Fare Macramè, termine di origine araba, deriva secondo alcuni dalla fusione delle parole "Mahrana": frangia e "Rame" nodo, che stanno appunto a significare la caratteristica di questo lavoro che è una vera e propria arte: quella di creare delle trame complesse, intrecciando ed annodando una serie di fili. Analogamente, i diversi "fili" teorico-metodologici da cui siamo partiti per tessere il nostro lavoro sono le appartenenze a gruppi caratterizzati da differenti rielaborazioni del pensiero junghiano e psicodrammatico. Siamo partiti dall’interesse comune per la psicologia analitica, il concetto di simbolo, la fiaba come espressione del linguaggio archetipico, il metodo psicodrammatico e per l’importanza della prevenzione –soprattutto nell’attuale momento storico e sociale denso di emergenze e richieste d’aiuto non sempre esplicite, provenienti dal mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e dal mondo giovanile in genere–. Da alcuni anni il gruppo continua un proficuo confronto di metodi, tecniche e proposte elaborate individualmente dai singoli componenti soprattutto in ambito scolastico ed educativo. Ci è parso importante proporre in Coirag una ricerca per mappare le varie iniziative professionali in questo ambito per conoscere le esperienze anche di diverse appartenenze teoriche come primo passo per l’elaborazione di un pensiero gruppale comune.
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